Festa di San Demetrio il Nuovo, patrono di Bucarest, e canonizzazione di un santo del Patriarcato romeno
La 24ª domenica dopo Pentecoste (Resurrezione della Figlia di Giairo), il 27 ottobre 2024, in occasione della Festa di San Demetrio il Nuovo, Patrono di Bucarest, il Reverendissimo Padre Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia e il Reverendissimo Padre Atanasie di Bogdania, Arcivescovo ortodosso romeno eletto per Gran Bretagna e Irlanda del Nord, hanno fatto parte del gruppo di gerarchi e del clero che ha celebrato la Divina Liturgia nella Cattedrale Patriarcale di Bucarest, sotto la guida di Sua Beatitudine Daniel, Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena.
Al termine della funzione è stata proclamata la canonizzazione di San Macario Ieromonaco, canonizzazione decisa dal Sinodo della Chiesa ortodossa romena nel 2023, Anno commemorativo degli innografi e dei cantori di chiesa, il giorno in cui il santo sarà onorato è il 31 agosto.
San Macario Ieromonaco visse tra il 1763 e il 1836. Su impulso del metropolita Dionisie Lupu, iniziò il lavoro di traduzione degli inni ecclesiastici dal greco al romeno. A Vienna, nel 1822 e nel 1823, stampò i primi libri di inni ecclesiastici in romeno: Teoreticon, Anastasimatariul e Irmologhion. A Bucarest viene pubblicato il secondo volume dell’Antologia di canti salmici in romeno, contenente i canti del Mattutino. Nel 1829 si ritirò a Iași, dove il metropolita moldavo Veniamin Costachi lo autorizzò ad aprire una scuola di musica psaltica sul modello di quella di Bucarest. Nel 1833 tornò in Valacchia, dove coordinò la stampa delle Vite dei Santi nel monastero di Căldărușani. Il 30 agosto 1836, nel monastero di Viforâta, morì.
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