Sant’Andrea Apostolo onorato dai romeni ad Amalfi | SE Atanasie di Bogdania in pellegrinaggio al Santo Patrono della Romania

Anche quest’anno, sabato 8 giugno 2024, il tradizionale pellegrinaggio si è svolto ad Amalfi, dove il Reverendissimo Padre Atanasie di Bogdania, Vescoco-Vicario della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, accompagnato da diversi membri del clero e da oltre 350 fedeli, ha venerato nella Cattedrale di “Sant’Apostolo Andrea” di Amalfi, dove è stata officiato l’inno Acathist del Santo Patrono della Romania.

Nella Cattedrale di Amalfi si trova una parte della testa di Sant’Andrea Apostolo, oltre alle reliquie di altri santi: San Basilio Magno, San Filippo Apostolo, Santa Maria Maddalena, San Stefano Arcidiacono, San Lorenzo e altre reliquie di santi martiri, devoti e confessori.

Sua Eccellenza Atanasie ha rivolto un insegnamento ai presenti, parlando della Festa della Risurrezione del Signore, che si sta per concludere con i 40 giorni di celebrazione, sottolineando che viaggeremo con la Risurrezione per tutti i giorni della nostra vita, essa aprendo la strada alla vita eterna e alla salvezza, ricavando gioia dal mistero del dolore, la Croce e la morte, che il Signore ha assaporato, affinché non siamo mai più ingannati dal nemico: “Questo è il giorno che il Signore ha fatto, perché possiamo rallegrarci ed esultare in esso” (Sal. 117, 24).


Sant’Andrea Apostolo (30 novembre) era fratello di San Pietro Apostolo e discepolo di San Giovanni Battista. Fu la prima persona chiamata al ministero apostolico e il primo degli discepoli a proclamare che Cristo è il Messia. Fu crocifisso sull’isola di Patrasso intorno all’anno 60. Nel 357, il suo corpo fu trasferito, insieme a quello dell’apostolo Luca, a Costantinopoli dall’imperatore Costantino II, mentre la testa rimase sull’isola di Patrasso. Nel 1206, durante l’occupazione di Costantinopoli (la Quarta Crociata), il legato pontificio Pietro Capuano di Amalfi portò le reliquie in Italia, dove due anni dopo, l’8 maggio 1208, furono accolte con una processione ad Amalfi e collocate nella cripta della cattedrale, dove ancora oggi possono essere onorate. Dopo l’invasione turca della Grecia nel 1460, la testa di Sant’Andrea Apostolo fu portata a Roma da Tommaso Paleologo su richiesta di Papa Pio II e fu conservata per cinque secoli nella Chiesa di San Pietro in Vaticano, nella cosiddetta colonna di Sant’Andrea. Nel 1964, Papa Paolo VI restituì parte della testa di Sant’Andrea alla Chiesa di Patrasso. Da notare che la fronte di Sant’Andrea Apostolo è presente nell’Eremo di Sant’Andrea sul Monte Athos, vicino al Monastero di Vatoped.

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