San Macario e la iena
Nel libro “Lavsaicon”, una raccolta di storie dalle vite dei Santi Padri, si narra come una volta nella cella del grande asceta e taumaturgo Macario di Alessandria entrò una iena, gettando ai suoi piedi il suo cucciolo cieco. San Macario lo prese e, sputandogli negli occhi, compì un miracolo. Il cucciolo vide immediatamente la madre, nutrendolo, se ne andò con lui.
Il giorno seguente, la iena portò al beato Macario una grande pelle di pecora, si inginocchiò, abbassò la testa a terra e offrendogli questa pelle, sembrava supplicarlo di accettarla in dono, come ringraziamento per la guarigione del suo cucciolo. Il grande taumaturgo accettò il dono della iena, ma le proibì di mangiare pecore dai poveri. San Macario lasciò quella pelle di pecora al beato e grande Atanasio.



