Ottava domenica dopo Pentecoste al Centro Eparchiale a Roma | Sua Eccellenza, il Vescovo Atanasie de Bogdania: Dal dolore sgorga l’amore che porta il nutrimento vivo e benedizione.

Durante l’ottava domenica dopo la Pentecoste, 7 agosto 2022,  il Vescovo Vicario della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Sua Eccellenza Atanasie di Bogdania, ha celebrato la divina Liturgia al Centro Eparchiale a Roma.

Durante l’omelia pronunciata per quest’occasione, S.E. ha parlato del miracolo della moltiplicazione delle cinque pani e dei due pesci: “Oggi vediamo Cristo come nutrisce la Sua Chiesa con il pane, che simbolizza in modo misterioso il Suo Corpo. Durante l’Ultima Cena il Signore nomina il pane come Suo Corpo, e nel miracolo di oggi le cinque pani rappresentano i cinque sensi dell’uomo attraverso i quali s’incorona il corpo. I due pesci ci mostrano le due nature del Salvatore: quella divina e quella umana, che danno la vita dalla Vita.

Relativo al contesto di questo miracolo, il Vescovo ha aggiunto che “questo miracolo sorge dal dolore. Il Salvatore si è ritirato nel deserto per dedicarsi alla preghiera e per piangere la morte di San Giovanni Battista. Lì, nel deserto, fu trovato dal popolo. Dio, per la Sua misericordia, riversa amore incontinente sopra coloro che Lo cercavano: li insegna la Parola e cura le malattie, prendendosi le impotenze del popolo. Oltre a questo, li sfama con pane e pesce (il volto misterioso della Divinità). I pani erano fatti di orzo, che viene schiacciato per fare la farina che diventerà impasto benedetto. Questo mistero ci mostra come noi dovremmo schiacciare l’orgoglio, le nostre passioni e i nostri peccati per diventare pani benedetti davanti al Signore. Il pane ci ricorda anche la mannà del deserto, con la quale Dio ha sfamato il proprio popolo nomade. Nella Liturgia, al rito di preparazione del pane e vino per l’Eucaristia (Proscomidia) si usano cinque pani così come alla  Litia (benedizione dei pani durante i Vespri) quando tutto il popolo riceve il pane benedetto come benedizione. Da un pane si prepara l’Agnello che diventerà il Corpo di Cristo.

Il vero miracolo di oggi” ha detto SE “è la benedizione e il ringraziamento. La misericordia, fatta da Cristo e sorta dal dolore, è il grande mistero del miracolo di oggi che cura il dolore della perdita, del tradimento e dell’ignoranza del popolo. Cerchiamo la cura e togliamo dal cuore la cattiveria, cerchiamo la benedizione e offriamo un pensiero cattivo, cerchiamo di ricevere doni ma siamo egoisti. Solo attraverso il ringraziamento e la donazione possiamo moltiplicare quello che abbiamo. Il miracolo ha luogo in modo misterioso. Tutto succede secondo un ordine naturale: gli Apostoli condividono il pane, gli uomini mangiano, si saziano e raccolgono i resti. Il popolo è rimasto sorpreso da questo miracolo e desideravano farlo re. Però loro seguivano il pane corporale, non capendo che il vero pane è il Corpo del Signore, la Divina Eucaristia, il più grande sacrificio che noi portiamo al Signore e Lui ci dà”