In uscita presso Rediviva: “Dai romani ai romeni. Elogio della latinità”, di Ioan Aurel Pop

Edizioni Rediviva Edizioni di Milano è lieta di annunciare l’uscita del nuovo titolo della collana Culture e Civiltà: “DAI ROMANI AI ROMENI. ELOGIO DELLA LATINITA” (De la romani la români. Pledoarie pentru latinitate), di Ioan Aurel Pop, 360 p., nella traduzione di Ida Garzonio e Violeta Popescu. Il testo che gode della prefazione del Prof. Bruno Mazzoni, rappresenta il terzo volume dello storico e accademico Ioan Aurel Pop tradotto in italiano presso Rediviva Edizioni, dopo la pubblicazione delle opere: “L’identità romena”, 2019 [Identitatea românească] e Storia della Transilvania, 2018 [Istoria Transilvaniei], coautore insieme al Prof. Ioan Bolovan. Il presente progetto editoriale è stato sostenuto dal Centro Culturale Italo-Romeno di Milano e verrà presentato nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 21 maggio 2022, ore 12 00.

Con attenzione e puntualità il libro del Professor Ioan Aurel Pop affronta importanti argomenti legati all’origine del popolo e della lingua romena collocati nell’universo della latinità, affiancandoli alla realtà dei fatti, grazie alle fonti e alle analisi storiografiche, approfondendo varie teorie (il dacismo, in particolare) che negli anni hanno creato un acceso dibattito da parte degli storici. Un lavoro necessario, che si propone di spiegare il problema dell’i­dentità etnica e linguistica dei romeni in un contesto universale per la comprensione del grande pubblico. Come confessa l’autore nella sua prefazione, il volume è stato scritto grazie agli sforzi di decine di generazioni di storici che, sin dal Rinascimento fino a oggi, hanno studiato il destino dei romeni, il loro statuto e il loro ruolo in questa parte del mondo, la loro specificità e la loro lingua. Tutto il libro è incentrato sul tentativo di rispondere nel modo più completo, chiaro e intellettualmente onesto a delle semplici domande sull’origine del popolo e della lingua romena, portando all’attenzione il fatto che i romeni fanno parte del gruppo dei popoli romanzi e parlano una lingua neolatina: “i romeni sono i discendenti della romanità orientale, e la testimonianza suprema di questo fatto è la loro lingua, di cui fa parte il loro nome, portatrice in sé della memoria di Roma”.  

(…)  Questo lavoro si propone di spiegare il problema dell’i­dentità etnica e linguistica dei romeni, in un contesto universale, per la comprensione del grande pubblico e, pertanto, non è un prodotto puramente scientifico. Il suo linguaggio non è strettamente specia­listico, e di conseguenza alcuni studiosi potrebbero restare insoddi­sfatti o delusi. Ho tentato di sintetizzare molti argomenti, in modo da non rendere difficile la lettura e la comprensione del messaggio. Tuttavia, l’idea di facilitare non va intesa come una deviazione dalla verità umana possibile. D’altra parte, il contenuto del libro opera con testimonianze raccolte da diverse lingue, soprattutto dal latino, che avrebbe potuto costituire un ostacolo nella lettura. Pertanto, ho tra­dotto in romeno tutti i testi di altre lingue. Abbiamo corso questo rischio, anche se il traduttore è un “traditore” – come dicono gli ita­liani – perché niente può equivalere al testo originale, genuino, né il fascino del linguaggio base in cui è stato scritto. Se non è risultato appunto un lavoro semplice, chiaro e intelligibile per alcuni, o se il suo livello scientifico-accademico non è all’altezza attesa da altri, è esclusivamente colpa dell’autore. Forse l’impegno funzionerà meglio in futuro. Feci quod potui, faciant meliora sequentes (“Ho fatto quello che ho potuto, facciano meglio coloro che verranno dopo”). (…) L’appartenenza dei romeni alla latinità, la loro qualità di membri della grande famiglia dei popoli romanzi racchiude una certa dote storica e indica una forma di evoluzione, sviluppata all’unisono col flusso della civiltà di successo partendo dal Mar Mediterraneo e arri­vando alla Terra di Fuoco, al Capo di Buona Speranza o a Macao. Tali realtà non rappresentano alcun merito dei romeni, ma li mettono in linea con il mondo, stabiliscono le loro convergenze e spiegano molte delle loro conquiste. La latinità dei romeni non è motivo di lode o di vergogna, ma è una realtà semplice, quella di essere imparentati, lin­guisticamente e culturalmente, con gli italiani, gli spagnoli, i francesi, i portoghesi (…) IOAN AUREL POP 

 

    La materia che Ioan Aurel Pop esamina qui, e offre al lettore in una apprezzabilmente colta e allo stesso tempo amabile trattazione, riesce a rispondere a un’intera serie di domande che sono solite accompagnare la sana curiositas di un ampio pubblico di non specialisti, pur garantendo in ogni caso, col presente volume, un livello di una buona e seria divulgazione. Poco meno di cent’anni fa ebbe particolare risonanza un accattivante titolo che recitava “Un enigma e un miracolo storico: il popolo romeno”, opera di G.I. Brătianu (pubblicato in italiano, oltre che in francese, a Bucarest, nell’anno 1942). Una suggestione che trova una semplice eco in uno dei numerosi capitoli che compongono il bel lavoro di Ioan Aurel Pop, in cui troviamo puntualmente discussi i temi classici relativi all’etnogenesi del popolo romeno, alle specificità di questa isola linguistica neolatina all’interno di una compagine di popolazioni slave (e magiare), agli sviluppi semantici dell’etnonimo romanus… con una particolare propensione, da parte dell’Autore, ad analizzare con l’acribia filologica dello storico di professione le specificità lessicali della lingua romena sull’ampio asse della diacronia, con trouvailles a volte sorprendenti. (…) Una storia ricca e complessa, che ha accomunato ancora una volta in parallelo i destini di due comunità, quella italiana e quella romena, che hanno conquistato negli stessi anni la loro indipendenza, con la legittima creazione, grazie al sostegno esterno di Napoleone III, di due Stati nazionali che hanno saputo degnamente affermarsi all’interno dell’Europa delle nazioni e che si sono trovati ad affrontare, più di una volta, sfide difficili e complesse.  Dalla prefazione del Prof. BRUNO MAZZONI, Università di Pisa

 

 IOAN AUREL POP, Presidente della più alta istituzione culturale della Romania, l’Accademia Romena di Bucarest, professore e già rettore del prestigioso ateneo transilvano, l’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca, è autore e coautore di oltre settanta libri, trattati e manuali e più di cinquecento studi e articoli, tra cui i più recenti sono Cultural Diffusion and Religious Reformation in Sixteenth-Century Transylvania. How the Jesuits Delath with the Orthodox and Catholic Ideas (The Edwin Mellen Press, Lewiston – Queenston – Lampeter, 2014), A Short Illustrated History of the Romanians (Editura Litera, București, 2017). Ben noto a li­vello internazionale nel campo degli studi relativi al Sud-Est dell’Eu­ropa gli è stato conferito il titolo Doctor Honoris Causa da dieci università della Romania e dell’estero. È membro di alcune accademie e società scientifiche straniere, tra cui l’Accademia europea delle scienze e delle arti di Salisburgo (Austria), l’Accademia nazionale virgiliana di Mantova (Italia), l’Ateneo veneto di Venezia (Italia), l’Accademia europea delle scienze, delle arti e delle lettere di Parigi (Francia). È stato visiting professor presso alcune università degli Stati Uniti, dell’Italia, della Francia, dell’Ungheria e dell’Austria, e direttore dell’Istituto culturale romeno di New York (Usa) e dell’Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia (Italia). Dal 1993 è direttore del Centro di studi transilvani di Cluj-Napoca dell’Accademia romena.

In uscita presso Rediviva: “Dai romani ai romeni. Elogio della latinità”, di Ioan Aurel Pop | Cultura Romena

 

Autore: Ioan Aurel Pop

Titolo in romeno: De la romani la români. Pledoarie pentru latinitate

Titolo in italiano: Dai romani ai romeniElogio della latinità, Anno: 2022

Traduzione dal romeno di Ida Grazionio e Violeta Popescu

Collana: «Culture e civiltà»

Impaginazione: Gabriel Popescu

Pagine: 340
Lingua: italiano
Prezzo: euro 17,00
Formato: libro cartaceo
Prima edizione in romeno: București – Chișinău; Editura Litera, 2019

Copertina: Dettaglio Colonna Traiana, ROMA

ISBN: 978-88-97908-68-5

Edizioni Rediviva, 12 maggio 2022