Imitare la vita cristiana non basta. Abbiamo bisogno dei Santi Sacramenti nella nostra vita
Imitare la vita cristiana non basta. Abbiamo bisogno dei Santi Sacramenti nella nostra vita
GHERON IOSIF VATOPEDITA
La somiglianza di Cristo, però, non è fatta per i mezzi naturali dell’imitazione, ma per la grazia dello Spirito Santo, che si effonde sui fedeli mediante i divini Sacramenti della Chiesa. La mera imitazione della morale cristiana dei fedeli mostra la loro retta intenzione di scegliere la vita virtuosa contro la malvagità di una vita corrotta. Ma ricevono la loro piena conversione e avanzamento alla misura dell’età della pienezza di Cristo, e il loro passaggio dalla morte alla vita, attraverso la comunione alle opere divine alle quali partecipano nei Divini Misteri.
L’acribia del martirio della confessione è stata compiuta veracemente e minuziosamente dai martiri della nostra Chiesa. É caratteristica la confessione dei neo-martiri del periodo della turco crazia. Molti di questi felici, rapiti dalle orde tiranniche dei loro governanti nei vari episodi di rapimenti di bambini, sono stati sottoposti alla islamizzazione forzata in tenera età e non erano quindi tanto consapevoli di aver infranto la loro fede proprio a causa della loro tenera età. Ma a coloro che presero coscienza dopo la loro educazione si pentirono e tornarono alla loro fede cristiana attraverso la penitenza, e molti di loro si rifugiarono nel monachesimo. Ma l’impulso della coscienza confessionale non taceva nemmeno dopo questo duro pentimento, tanto che molti di loro arrendendosi volentieri ai tiranni rimproveravano loro l’ingiustizia loro fatta, lavando attraverso il pentimento la loro prima rinuncia con tanti tormenti ed eroismo, anche se questa fu fatta contro il loro volere.
La via del martirio e, in generale, la testimonianza della fede cristiana si mostra non solo nei giorni di persecuzione nei cuori brucianti dei fedeli, ma anche dopo il calmarsi della tempesta della guerra delle varie persecuzioni.
Escogitarono vie e mezzi di una volontaria auto crocifissione, sottomettendosi (per penitenza) alle diverse necessità e rinunce e di combattimenti (spirituali), che, anche se sembravano lottare contro la malvagità totalizzante e per l’acquisizione delle virtù, (in realtà) il loro scopo profondo era invece lo zelo amante di Dio per l’amore del Cristo, Colui che ci ha amati per primo.
Coloro che attraverso il battesimo si sono rivestiti di Cristo attraverso la Grazia sono penetrarti consapevolmente nel senso spirituale della morte e quindi della Sua Risurrezione, dove, di conseguenza, si interrompe il rapporto con il peccato, e così si realizza l’auspicata imitazione del loro modello Cristo.
La somiglianza di Cristo, però, non è fatta per i mezzi naturali dell’imitazione, ma per la grazia dello Spirito Santo, che si effonde sui fedeli mediante i divini Sacramenti (Misteri) della Chiesa.
La mera imitazione della morale cristiana dei fedeli mostra la loro retta intenzione di scegliere la vita virtuosa contro la malvagità di una vita corrotta. Ma ricevono la loro piena conversione e progredire alla misura dell’età della pienezza di Cristo, e il loro passaggio dalla morte alla vita (la loro Pasqua), attraverso la comunione con le energie divine alle quali partecipano autenticamente nei Divini Misteri.



