Diario da rifugiato- Molte parrocchie in Italia e Romania , mobilizzate per aiutare i rifugiati dall’ Ucraina.
„Ero pellegrino e mi ospitaste”
Diario da rifugiato- Molte parrocchie in Italia e Romania , mobilizzate per aiutare i rifugiati dall’ Ucraina.

Con la benedizione di Sua Eccellenza Monsignor Siluan della Diocesi Ortodossa d’ Italia, insieme al Dipartimento per i poveri e i pellegrini dell’ Eparchia, sotto il coordinamento del Consigliere padre Daniel Surubaru, è stato inviato mercoledì, 3 marzo 2022 in Romania, presso il Centro di Raccolta di aiuti umanitari allestito nell’ Alloggio dei bambini „San Gerarca Leontie di Rădăuți” della Diocesi di Suceava e Rădăuți, un trasporto umanitario di viveri e medicine raccolte nella parrocchia „ Santa Pelagia” di Montecatini Terme.
Presso lo stesso Dipartimento è stato organizzato dalla Romania – dogana Siret- mediante l’ aiuto del Consigliere padre Constantin Oprea, un trasporto umanitario di persone rifugiate dalla zona Kiev – Ucraina.
Le cinque persone, due donne e tre bambini, sono state trasportate in Italia a due destinazioni – Bergamo e Napoli, con l’aiuto di più parrocchie, secondo un percorso, un vero diario da rifugiato. Un’ esperienza viva e dolente, conseguenze che il conflitto in Ucraina ha sulle persone innocenti e che desideriamo raccontare:
- la Parrocchia „ Santa Pelagia” di Montecatini Terme, dall’ Italia verso la Romania e ritorno, ha messo a disposizione un mezzo di trasporto, con la presenza del parroco, padre Matei Tulan;
- la Parrocchia „ La Dormizione della Madre di Dio” di Rediu (Iași), tramite padre Ştefan Tulan ha offerto il combustibile e i viveri per attraversare la Romania;
- la Parrocchia „San Giovanni il Misericordioso” di San Donà di Piave, tramite padre Florin Cherecheș, decano di Triveneto 3, ha messo a disposizione il trasporto per quattro rifugiati da Venezia verso Bergamo;
- Padre Trandafir Bobirnea dalla Parrocchia „Santa Lucia Martire” da Firenze ha ricevuto un altro rifugiato che poi è stato trasportato alla destinazione finale.
Il viaggio, nella sua totalità, è stato difficile, dovuto alla situazione tensionata e ai fenomeni meteo avversi (neve e gelate), ai problemi doganali al confine con l’ Ungheria e al traffico bloccato nei punti di passaggio doganale.
Ringraziamo le famiglie Toader e Ileana Marza da Satu Mare per l’ ospitalità e i viveri offerti, a Călin e Laura Enache per i viveri e il combustibile offerto.
Gloria al Signore per tutto!


