Aiutiamo ancora i rifugiati, Preghiamo per la pace e facciamoci operatori di pace!

Fin dall’inizio, il Patriarcato Ortodosso Romeno ha appreso con grande preoccupazione l’inizio della guerra in Ucraina, una guerra iniziata dalla Russia contro uno stato sovrano e indipendente.

 Altrettanto, il Patriarcato Ortodosso Romeno ha fatto appello alla preghiera e alla solidarietà per aiutare i cittadini ucraini rifugiati in Romania a causa della guerra.

 Per questo, in tutta la Chiesa Ortodossa Romena sono state organizzate collette e attività caritative e di sostegno per i rifugiati dall’Ucraina. Negli ultimi giorni, centinaia di migliaia di rifugiati ucraini sono arrivati nel nostro paese (Romania), fuggendo dalla guerra. Tutte queste persone sono state accolte sin dalla frontiera romena con molta compassione, amicizia e solidarietà da parte dei rappresentanti romeni delle nostre diocesi sul territorio, offrendo loro conforto e aiuto fraterno.

 Per questo, il Patriarcato Ortodosso Romeno ringrazia vivamente tutte le diocesi che si sono adoperate e hanno risposto prontamente con fraterno aiuto e tutt’ora svolgono un grande lavoro per i rifugiati ucraini. In particolar modo, ringraziamo le diocesi di confine con la Ucraina: Metropolia di Basarabia, Arcidiocesi di Suceava e Rădauți, Diocesi di Maramureș e Sătmarului e la Diocesi di Tulcea.

 Nel contesto attuale, marcato da violenza e tanta sofferenza in Ucraine, è necessario continuare l’operata di soccorso verso i rifugiati ucraini che transitano oppure soggiornano in Romania per un certo tempo.

 Allo stesso tempo, siamo chiamati ad ampliare la nostra preghiera verso il Dio Misericordioso affinché si ponga fine alla guerra e permetta ai rifugiati ucraini di tornare nella loro patria e ai loro cari.

 Soprattutto adesso, all’inizio della Quaresima, quando la preghiera incessante sostiene la penitenza sincera per i nostri peccati e rende il digiuno fertile per la penitenza, l’umiltà e la bontà, è necessario che ciascuno di noi coltivi la pace del proprio cuore e preghi incessantemente per la pace tra i popoli del mondo.

 Alla violenza militare e alla guerra non si deve rispondere con la violenza verbale, con attacchi alle persone o con denigrazione. Se nelle celebrazioni ortodosse riceviamo spesso la benedizione “Pace a tutti” !, è oltremodo necessario che questa pace venga resa fertile non solo nella Chiesa, ma anche nella società, nelle famiglie e nelle relazioni tra i popoli, per la lode e la gloria della Santissima Trinità e per il bene dell’intera umanità!

Daniel

Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena