La Festa Patronale del Monastero “San Giovanni il Mietitore” di Bivongi

La Festa Patronale del Monastero “San Giovanni il Mietitore” di Bivongi

Santa Liturgia officiata da S.E. l’Arcivescovo Gheorghe di Michalovce e Kosice e da S.E. Padre Atanasie di Bogdania

Nella seconda domenica del Triodion, il 20 febbraio 2022, la comunità monacale del Monastero San Giovanni il Mietitore di Bivongi ha ricevuto la visita dei due gerarchi, Sua Eccellenza, l’Arcivescovo Gheorghe di Michalovce e Kosice, della Chiesa Ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia e Sua Eccellenza, Padre Atanasie di Bogdania, Vescovo Vicario della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Prima della Santa Liturgia, officiata dai due episcopi, è stata celebrata la chirotesia di un nuovo Lettore e un nuovo Suddiacono da parte di S.E. Padre Atanasie di Bogdania. L’evento ha anticipato l’inizio della celebrazione della festa del Santo Patrono dell’abazia di Calabria.

In questa evenienza, durante il sermone, il Vescovo Atanasie ha parlato ai credenti della gioia di festeggiare il protettore del Monastero di Bivongi: “è una gioia spirituale eccezionale festeggiare oggi, in anticipo, a San Giovanni il Mietitore, celebrando non solo la 14° festa patronale di questo meraviglioso monastero, ma anche la tradizione ortodossa presente da un più di un millennio nella Vallata dello Stilaro, una struttura monacale di tradizione bizantina, che affonda le sue radici nell’autentica vita monastica athonita”. Inoltre, il gerarca ha ricordato anche il periodo liturgico in cui ci troviamo: “Quasi ogni anno, la festa patronale del Monastero Bivongi ha luogo all’inizio del periodo del Triodion. In questa domenica, la seconda del Triodion, ci troviamo su un nuovo scalino verso la Risurrezione del Signore, ognuna di queste domeniche occultano un mistero sublime, pronto a svelarsi a tutti noi. Dopo aver scoperto il mistero dell’umiltà nella prima domenica, quella del Pubblicano e del Fariseo, nella seconda domenica scopriamo insieme il mistero del pentimento, il mistero del ritorno verso il Signore. La scuola del pentimento di questo secondo scalino verso la Risurrezione apre le braccia paterne, apre la via verso il perdono, il quale apre la via verso l’amore. Anche se denominata la Domenica del figliol prodigo, il mistero di questa lettura del Vangelo ci svela il segreto del ritorno verso il Signore, e quindi potremmo chiamarla la domenica del figlio perduto e ritrovato, che ci fa pensare alla (ri)conquista del paradiso perduto dall’umanità”.

Al termine della Divina Liturgia, S.E. Padre Atanasie di Bogdania ha officiato l’investitura a Decano di Padre Ivan Dobroțchi della Parrocchia Catanzaro-Crotone, esortandolo a ricevere con umiltà e responsabilità questo nuovo mandato di coordinazione delle attività missionarie, sociali e catechetiche delle parrocchie del Decanato Missionario della Calabria.

L’Arcivescovo Gheorghe di Michalovce e Kosice ha rivolto un pensiero di ringraziamento ed apprezzamento per l’intera attività pastorale-missionaria, che si sta svolgendo in tutta l’eparchia, che lui ebbe l’occasione di visitare, e in particolare per la vita monacale di queste terre ricche di una vivida storia bizantina. Sua Eccellenza ha ringraziato particolarmente S.E.R. il Patriarca Daniele e S.E. il Vescovo Siluan, per la benedizione e la gioia di officiare nell’isola bizantina della Vallata dello Stilaro.

Alla Fine, Padre Protosincello Iustin, abate del Monastero San Giovanni il Mietitore di Bivongi, ha ringraziato tanto i due vescovi presenti quanto i chierici e i pellegrini, riuniti per la celebrazione della 14° festa patronale (da quando la struttura monacale si trova sotto la giurisdizione della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia).


Il Monastero San Giovanni il Mietitore (Theristis) si trova nella Regione Calabria, sul territorio della località Bivongi, in una valle selvaggia chiamata la Vallata dello Stilaro, rinomato luogo di esigenza ascetica, dove tutto parla del monachesimo bizantino della fine del primo millennio cristiano.

Il Monastero, dichiarato Monumento Nazionale, comprende una struttura monacale di origine bizantina, composta da una chiesa a pianta basilicale del sec. X e da alcune celle.

Il Monumento si trova nella parte dichiarata “zona sacra” del Patrimonio Bizantino della Vallata dello Stilaro, essendo il primo degli edifici ristaurati, dei più di 40 che esistevano agli inizi del secondo millennio cristiano in questa parte dell’Italia Meridionale.

Questa “perla” calabrese funziona come monastero di frati, facendoci parte dell’eredità ancora viva di quello che rappresentò fino a 300 anni addietro.