È possibile per qualcuno credere senza partecipare ai santi sacramenti della Chiesa?


Il Signore, come Nuovo Adamo, rinasce in coloro che prendono parte al suo Corpo che è la Chiesa, alla vita vera ed eterna, li nutre con la grazia dello Spirito Santo e dà loro l’opportunità di assaporare la vita divina secondo lo scopo per il quale gli ha forgiati. Quindi, dopo l’incarnazione di Dio, la vera fede in Dio significa fede nel Dio-Uomo il Signore Gesù Cristo e comunione con il suo Corpo.
Il Signore dice: “Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò per la vita del mondo è la mia carne” (Giovanni 6:51).
Nessuno può dire di essere un credente e allo stesso tempo disprezzare il Corpo e il Sangue del Signore. Perché allora sentirà la parola dell’apostolo Giacomo: “Credi che esista un Dio e fai bene, anche i demoni lo credono e tremano ”(Giacomo 2:19). Ma poiché i demoni non fanno uso della fede che non avanza se non all’umile obbedienza alla volontà di Dio, così anche quelli che si accontentano solo di credere senza partecipare alla vita della Chiesa e senza nutrirsi del Corpo e del Sangue del Signore. e senza partecipare a tutti i santi Sacramenti, non si aiutano in alcun modo, ma sono privati ​​della vita eterna.
Non c’è salvezza al di fuori della Chiesa. Ecco perché il nemico della nostra salvezza, il diavolo, cerca in tutti i modi di portarci via dalla Chiesa con i vari pensieri che ci mette in mente, come il pensiero che è sufficiente credere nel tuo cuore e non c’è bisogno di andare in Chiesa. Se, tuttavia, non partecipiamo attivamente e incessantemente alla vita della Chiesa, a questa rivelazione del Corpo di Cristo, e non ci nutriamo regolarmente del pane celeste, allora non abbiamo una fede corretta e vera e ci manca per questo il dono della salvezza. Un Dio unico e prezioso che vale più di tutto il mondo.
Queste persone che credono che sia sufficiente solo pregare e credere a Dio senza partecipare alla vita della Chiesa, sono il risultato del loro individualismo, e in particolare di una malattia spirituale contemporanea. Credono di poter, individualmente, senza essere uniti ai loro fratelli, avere un proprio rapporto con Dio.
Ma il Signore è venuto per unirci, per farci membri del Suo Corpo, per lavorare armoniosamente e amorevolmente, in modo che i membri del Corpo della Chiesa e così tutti insieme possano ottenere con successo la salvezza. Ecco perché la Chiesa è una comunità, la totalità dei fedeli, e i Santi Sacramenti sono opera di tutta la Chiesa e non un’opera soggettiva e individuale ed è per questo che quando qualcuno si taglia fuori dalla Chiesa, si taglia anche fuori dalla grazia divina.
Il Signore ci ha mostrato il Sacramento della Santissima Trinità. La Chiesa è l’immagine dell’unione e della comunione delle tre Persone della Santissima Trinità e in questa unione cerca di guidare tutti i fedeli. Per cui è impossibile per chiunque avvicinarsi al vero Dio e Trino credendo individualmente, come ritiene opportuno o attraverso i suoi sforzi individuali, senza la sua partecipazione alla Chiesa. Non solo uno non si avvicina singolarmente a Dio, ma pecca anche opponendosi all’opera dell’unità del mondo per la quale Dio si è incarnato.

Archimandrite Tikhon, The Land of the Living , Sacro Monastero di Stavronichita, Monte Athos, 1995