COMUNICAZIONE (aggiornamento)/ Domenica 15 marzo 2020

 COMUNICAZIONE (aggiornamento)/ Domenica 15 marzo 2020

Visto l’espansione dell’epidemia coronavirus  in tutte le regioni d’Italia, le autorità civili e sanitarie italiane sono state indotte ad adottare nuove misure specifiche per l’intero   territorio italiano (con decreto governativo rispettivamente dell’8[1], 9[2]  e 11 marzo 2009); Venerdì, 13 marzo 2020,  a seguito della riunione straordinaria, convocata online, alla quale hanno partecipato i membri della Permanenza Diocesana e dei 22 Protopopi, al fine   di analizzare la situazione attuale, la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia comunica quanto segue:

 – I vescovi e il clero Diocesi fanno ogni sforzo, con mezzi tradizionali e moderni, a loro disposizione, per garantire e mantenere l’assistenza spirituale dei credenti e per tenersi in contatto con loro, nelle condizioni di crisi create dalla pandemia del coronavirus. Siamo accanto a tutti i credenti presenti nella penisola, il personale medico degli ospedali italiani, le autorità civili e diplomatiche e le famiglie che sono in patria, giovani e anziani, bambini e genitori, in isolamento o in quarantena.

– Ribadisce l’invito alla preghiera, al clero tutto, ai monaci ed i fedeli della nostra Diocesi, implorando la mediazione della Santissima Genitrice di Dio, dei santi Taumaturgi, del santo Arcangelo Raffaele e tutti i Santi, per la protezione  e la custodia nostra, per la pronta guarigione delle persone che sono nella sofferenza a causa dell’infezione del Coronavirus e per le loro famiglie, per la consolazione e la fortificazione dell’anima dei membri delle famiglie dei deceduti, ed anche per il personale medico implicato nelle cure mediche dei malati.

– La raccomandazione è ribadita, a tutto il clero,  i monaci e i credenti, di rispettare rigorosamente le disposizioni delle ordinanze di emergenza emanate rispettivamente dalle istituzioni centrali (o locali) della pubblica amministrazione o della sanità italiana, nonché a tutte le raccomandazioni del Ministero della Salute italiano, per quanto riguarda l’igiene e la salute pubblica (cfr. Decreto del governo italiano – CPM dell’8, 9 e 11 marzo, disponibili rispettivamente sul fronte www.episcopia-italiei.it http://www.governo.it).

In tutta la Diocesi, fino al 3 aprile a. c., il servizio della Santa Liturgia domenicale sarà svolta rigorosamente in modalità privata[3] al mattino, a partire dalle 06:00 (a porte chiuse, nel rispetto delle disposizioni giuridiche in vigore).

 – Le raccomandazioni pastorali, liturgiche e di preghiera che sono state inviate finora (i comunicati del 28 febbraio e del 6 marzo a.c., disponibili sul sito web della Diocesi) rimangono valide.

– I chierici sono invitati a seguire fedelmente le raccomandazioni formulate in occasione delle conferenze pastorali online del 9 e 10 marzo 2020.

– I chierici aggiungeranno ancora al rito (alla grande preghiera di intercessione e alla triplice preghiera di invocazione), le speciali invocazioni che si recitano In ogni tempo di necessità e umano pericolo o in caso di Malattie contagiose, come è previsto nell’Ordo Liturgico. Al termine della liturgia, prima della benedizione finale, i chierici reciteranno la preghiera speciale perché si arresti la nuova epidemia.

Continuiamo a pregare, assieme al Vescovo Vicario, Sua Eccellenza Monsignor Atanasie di Bogdania, il Misericordiosissimo e Filantropo Dio che ha il potere di guarire ogni malattia ed infermità (cf. Mt. 4, 23), che vi custodisca tutti in salute e fermi, per intercessione della Santissima Deìpara e tutti i santi, l’epidemia che ci sta colpendo in questo momento!

Con incrollabile speranza nella misericordia e nell’aiuto di Dio e con paterna benedizione,

 

 

 

– Vescovo DI SILUAN

della Diocesi ortodossa romena d’Italia

Dato presso la nostra residenza a Roma, Domenica 15 marzo, anno della redenzione 2020.

 

 

Preghiera speciale per porre fine alla nuova epidemia

Signore, nostro Dio, ricco di misericordia che con la Tua sapiente bontà governi la nostra vita, ascolta la nostra preghiera, ricevi il pentimento per i nostri peccati, ferma la nuova epidemia, così come hai messo fine alla punizione del Tuo popolo al tempo del re Davide. Tu che sei il Medico delle nostre anime e dei nostri corpi, dona la guarigione a coloro che sono sopraffatti dalla malattia, sollevali presto dal letto del dolore, affinché glorifichino Te, Redentore Misericordioso, e proteggi i sani da qualsiasi malattia. Benedici, rafforza e custodisci, o Signore, con la Tua grazia, tutti coloro che, con amore e abnegazione, si prendono cura dei malati nelle loro case o negli ospedali. Allontana ogni infermità e sofferenza nel popolo e insegnaci a valorizzare la vita e la salute come Tuoi doni. Donaci, o Signore, la Tua pace e riempi il nostro cuore di fede incrollabile nella Tua protezione, di fiducia nel Tuo aiuto e amore per Te e per il prossimo. Poiché Tu sei misericordia e salvezza, Dio nostro, e a Te la gloria innalziamo: Padre e Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

[1] Estratto, art.  1, lettera I e articolo 2, lettera V, della decisione del governo dell’8 marzo 2009, prorogata per l’intero territorio italiano in conformità al decreto del 9 marzo e aggiornata l’11 marzo 2009.: “il luogo di culto è soggetto all’adozione di misure organizzative per evitare l’affollamento di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche del luogo di culto, in modo da garantire la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra secondo l’allegato 1, lettera “d”. Tutte le cerimonie civili e religiose sono sospese, compresi i funerali.

[2] Applicazione dell’Art. 1 del Decreto dell’8 marzo per l’intero territorio italiano.

[3] La divina liturgia è sempre opera cosmico che include il Mondo intero, anche se i fedeli non sono presenti fisicamente.