COMUNICATO / Sabato 7 marzo 2020

COMUNICATO / Sabato 7 marzo 2020

Visto l’estendersi dell’epidemia del Coronavirus in tutte le regioni d’Italia (di cui, in Lombardia, oltre 3.420 casi, in Emilia-Romagna, oltre 100 casi, Veneto oltre 500 casi etc.), per un totale di 5.883 persone contagiate (rispetto ai 650 di una settimana fa) e 233 decessi (rispetto ai 17 di una settimana fa), situazione che ha determinato le autorità civili e sanitarie italiane ad adottare misure speciali tanto per le zone maggiormente colpite come per l’intero territorio nazionale (con decreto del governo del 4 marzo a.c.); In seguito alla sessione straordinaria della Permanenza Diocesana della mattina scorsa, convocata on-line, a cui hanno partecipato oltre ai membri consiglieri anche i 22 Vicari Foranei (Protopopi), per esaminare l’attuale situazione delle zone contaminate dall’epidemia, la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia comunica quanto segue:

Rinnoviamo con insistenza l’invito alla preghiera, al clero tutto, ai monaci ed i fedeli della nostra Diocesi, implorando la mediazione della Santissima Genitrice di Dio, dei santi Taumaturghi, del santo Arcangelo Raffaele e tutti i Santi, per la pronta guarigione delle persone che sono nella sofferenza a causa dell’infezione del Coronavirus e per le loro famiglie, per la consolazione e la fortificazione dell’anima dei membri delle famiglie dei deceduti, ed anche per il personale medico implicato nelle cure mediche dei malati.

Si ribadisce la raccomandazione, a tutti i chierici, i monaci e i fedeli della Diocesi, di rispettare rigorosamente quanto è stabilito dalle Ordinanze emesse dalle autorità centrali e locali dell’amministrazione pubblica e sanitarie italiane, così come tutte le raccomandazioni del Ministero della Salute d’Italia, circa l’igiene e la sanità pubblica (cf. Decreto del Governo Italiano – DPCM[1] del 4 marzo 2020, disponibile alla prima pagină: http://www.governo.it e www.episcopia-italiei.it).

Nella giornata di Domenica, 8 marzo 2020, tutte le chiese della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia saranno aperte (ad eccezione delle chiese delle parrocchie di Asola e Tripoli, Provincia di Mantova, Protopopiato Lombardia III), fermo restando il peculiare rispetto di quanto è previsto dalle Ordinanze emesse dalle istituzioni centrali e locali, dalle aministrazioni pubbliche e sanitare, non trascurando quanto è disposto dal Decreto del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana – DPCM  4 marzo 2020.

Nelle zone limitate, la celebrazione della Divina Liturgia di Domenica (8 marzo) si svolgerà di mattino, dalle ore 07.00, in un contesto ristretto (nell’osservanza di quanto è previsto dalle norme in vigore), al termine della quale il sacerdote rimarrà a disposizione dei fedeli che, con la supervisione dei consiglieri parrocchiali, vorranno entrare in chiesa, in modo scaglionato, rispettando il numero massimo raccomandato dalle autorità pubbliche locali, conservando la distanza di sicurezza tra le persone (1 metro) e tenendo a bada le misure igienicosanitarie in vigore.

Nelle chiese in cui ci sono i banchi o dove ci sono le sedie, queste saranno sistemate in modo tale che si rispetti la distanza minima, che per tutti è prevista (1 metro) tra le persone che vi si siederanno, in conformità con DPCM  4 marzo a.c..

Fino alla ripresa delle scuole statali, sono sospese, in tutte le parrocchie, i corsi di catechesi (per bambini e adulti) e la “scuola domenicale”, che possono essere seguite però on-line, secondo il modello adottato dal Ministero della Pubblica Istruzione d’Italia, con il programma Scuola a distanza (Homeschooling), servendosi delle piattaforme digitali disponibili nello spazio virtuale. In tal senso, vi seguiranno le indicazioni del Dipartimento per la Catechesi della Diocesi.

Fino alla data prevista dal decreto del governo DPCM  4 marzo 2020 (cioè fino al 15 marzo a.c.), sono sospesi tutti gli incontri presbiterali dei Decanati, tutti i pellegrinaggi, le gite e altri eventi “le cui adunanzenon possono garantire il rispetto delle norme di sicurezza” previste dal suddetto Decreto.

Le chiese ed i monasteri saranno aperti anche nel corso della II Settimana di Quaresima (lì dove ci si dispone di spazi esclusivi per le nostre celebrazioni), ed i programmi liturgici e di assistenza spirituale saranno organizzati in modo tale che il presbitero sia a disposizione dei fedeli che chiedono una preghiera, la confessione, un consiglio etc.. Nelle zone a restrizione, il presbitero avrà l’accortezza di informare i fedeli sulle modalità in cui questi possono ricevere assistenza spirituale.

Rinnoviamo l’invito ai chierici della diocesi di continuare ad aggiungere al rituale (alla grande preghiera di intercessione e alla triplice preghiera di invocazione), le speciali invocazioni che si recitano In ogni tempo di necessità e umano pericolo o in caso di Malattie contagiose, come è previsto nell’Ordo Liturgico.

Sia assicurata la continuità nell’assistenza religiosa ai malati negli ospedali, lì dove è permesso l’accesso ai nostri presbiteri.

Si continui l’assistenza a distanza, per mezzo degli strumenti di comunicazione, ai fedeli che si trovano nelle località della provincia di Lodi (Lombardia) messe in quarantena dalle autorità italiane, e nelle altre zone consideratea rischio epidemiologico.

I fedeli delle zone in quarantena (zona rossa), che non hanno la possibilità di raggiungere la chiesa parrocchiale, sono invitati a seguire i santi riti su Trinitas TV e Radio (attraverso le frequenze, il sito web e Facebook – https://www.trinitas.tv), e per la consolazione dell’anima si leggano gli utili insegnamenti dei Santi Padri che si pubblicano, esclusivamente per questo, sul sito Nutrimento per l’anima (Merinde Pentru Suflet) (https://episcopia-italiei.ro/mps/), assicurandoli la nostra solidarietà e la nostra insistente preghiera per loro.

Preghiamo, assieme al Vescovo Vicario Sua Eccellenza Monsignor Atanasie di Bogdania, il Misericordiosissimo e Filantropo Dio che ha il potere di guarire ogni malattia ed infermità (cf. Mt. 4, 23), che custodisca tutti in salute e fermi, per intercessione della Santissima Deìpara e di tutti i santi, l’epidemia che si è diffusa in tutte le regioni della nostra cara Italia e che si sta diffondendo sempre di più nel mondo.

Con ferma speranza nella misericordia  e nell’aiuto di Dio, paternamente vi benedico,

† Vescovo SILUAN

Diocesi Ortodossa Romena d’Italia

Dalla Nostra Residenza in Roma, Sabato 07 marzo, anno della salvezza 2020.

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[1] Estratto delle decisioni del Governo del 4 marzo a.c., punto “b”: “sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi  quelli  cinematografici  e  teatrali, svolti in ogni  luogo,  sia  pubblico  sia  privato,  che  comportano affollamento di persone tale da  non  consentire  il  rispetto  della distanza di sicurezza  interpersonale  di  almeno  un  metro  (conformemente alle disposizioni n. 1, paragrafo “d”) del decreto del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana)”.