Il monastero “San Giovanni il Mietitore” di Bivongi ha festeggiato il 25º anniversario della rinfondazione | Sua Eccelenza  Atanasie di Bogdania ha presenziato  all’evento.

Il monastero “San Giovanni il Mietitore” di Bivongi ha festeggiato il 25º anniversario della rinfondazione | Sua Eccelenza  Atanasie di Bogdania ha presenziato  all’evento.

Nel contesto del desiderio di ristabilire uno dei più antichi monasteri calabresi nell’Italia meridionale, 25 anni fa, due monaci aghioriti vennero dal Monte Athos per riaccendere la fiamma del vecchio monastero di Bivongi, che era allora in un desolante stato di degrado. In effetti, i monaci realizzarono un’esortazione profetica del Santo Paisie l’Aghiorita che disse loro: “Vedo una terra lontana dal mare, tra due fiumi, tra i resti di un’antica chiesa dove andrete a portare la testimonianza monastica della santa fede ortodossa”.

La fiamma di San Giovanni il Mietitore continua a bruciare oggi nella chiesa del monastero grazie ai monaci romeni, guidati dal reverendissimo abate Padre Iustin (Miheț), inviato qui con la benedizione di Sua Eccellenza Vescovo Siluan, della Diocesi ortodossa romena d’Italia.

All’evento che ha celebrato i 25 anni dalla restaurazione del monastero calabrese hanno partecipato Sua Eccellenza  Atanasie di Bogdania,  Vescovo-Vicario del Diocesi ortodossa romena d’Italia. Si sono verificati diversi momenti culturali e liturgici, intesi a ricordare la storia di questo insediamento monastico che mantiene viva la memoria dei santi dell’Italia meridionale dei tempi antichi o della “Magna Grecia”, come è noto dalle fonti storiche.

Sabato 22 febbraio 2020, nella sala congressi del Municipio di Bivongi, si è tenuto un simposio in cui è stato affrontato il tema del ripristino del Monastero, presentando discorsi estremamente interessanti da parte di ricercatori nel campo della storia, dell’archeologia e della teologia. Al simposio hanno partecipato anche Sua Eccellenza Atanasie di Bogdania, che ha anche trasmesso le parole di saluto e  di benedizione di Sua Eccelenza Vescovo Siluan.

Domenica 23 febbraio 2020, in occasione del ricordo di San Giovanni il Mietitore, custode del monastero, gli eventi hanno raggiunto il culmine, attraverso la celebrazione della Divina Liturgia da parte di Sua Eccellenza Atanasie di Bogdania. La Divina Liturgia ha accentuato questi tre momenti speciali: la celebrazione del 25 ° anniversario del ripristino del Monastero, l’inaugurazione dei lavori di restauro della chiesa e dell’intero complesso monastico e la festa patronale.

Nelle sue parole di insegnamento, Sua Eccellenza ha parlato ai presenti dell’incontro con Cristo al giudizio universale: “I principi in base ai quali saremo giudicati dal Signore sono questi:” avevo fame e Mi hai dato da mangiare; avevo sete e Mi hai dato da bere; Ero uno sconosciuto e tu Mi hai ricevuto; ero nudo e Mi hai vestito; ero malato e Mi hai visitato; ero in prigione e tu mi hai cercato. ” Questi sono i parametri di riferimento di cui dobbiamo tenere conto nella ricerca del regno celeste. Nella casa di un amico ti senti come a casa tua, ma nella casa di uno sconosciuto non riesci a trovare il tuo posto. Siamo chiamati a scoprire Cristo come Persona e come Amico. Il Vangelo di oggi ci mostra dove troviamo il Signore, tra i poveri, i dispersi, i malati, i prigionieri. Per ognuno di noi, la mano tesa verso il vicino bisognoso rappresenta un nuovo passo nella scoperta di Dio “.

“È giusto che il servitore riceva la sua ricompensa.” Con questa esortazione, Sua Eccellenza Atanasie di Bogdania ha eseguito l’ordinazione a Protosincello del revendo Padre Iustin Miheț, l’abate dell’insediamento monastico di Bivongi, concedendogli una Gramata episcopale. Per l’attività svolta nella conservazione e la promozione del patrimonio bizantino esistente nel territorio dell’Italia meridionale, il gerarca ha conferito anche  la massima distinzione nella Diocesi ortodosso romena d’Italia, la “Croce episcopale per i laici”, al Sig. Vincenzo Valenti, sindaco di Bivongi, ed al Sig. Francesco Passarelli, vicesindaco della stessa località. Loro sono stati anche i mediatori per il contributo da parte dello stato italiano per il restauro della chiesa del monastero e dell’intero complesso monastico.

Alla fine della Divina Liturgia, il reverendo abate Padre Iustin Miheț ha rivolto ringraziamenti sia a Sua Eccellenza Padre Atanasie di Bogdania per questo momento di grande grazia, sia a tutte le autorità presenti e a tutti i fedeli che hanno partecipato a questo santo giorno di triplice festa.

L’intero programma dedicato alla celebrazione dei 25 anni dalla restaurazione del monastero si è concluso nella sala congressi del Municipio di Bivongi, dove il titolo di “Cittadino onorario della città di Bivongi” è stato offerto a Sua Eccellenza Siluan, a Sua Eccellenza Atanasie di Bogdania e al Reverendo abate Padre Iustin (Miheț).

 

San Giovanni, prega Dio per noi peccatori!

 

Il monastero di Bivongi fu fondato da San Giovanni il Mietitore nella seconda metà del X secolo, sulla valle del fiume Stilo, nell’isola bizantina della Calabria, dove erano ospitati 12 monasteri bizantini con un’alta vita spirituale, secondo la tradizione atonita. Nel tempo, il complesso monastico si sviluppò sempre di più, la grande chiesa fu consacrata nel 1122. Il monastero funzionò fino al 1622 quando, a seguito dei numerosi attacchi dei pirati, fu abbandonato dagli ultimi monaci.