Dobbiamo tramandare ai nostri figli la consapevolezza di essere figli di Dio | Sua Eccellenza Mons. Siluan ha celebrato la Divina Liturgia nella Cappella della Dormizione della Madre di Dio del Centro Diocesano


Domenica il 16 febbraio 2020, la seconda del Triodion (del figlio prodigo), Sua Eccellenza Mons. Siluan della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, ha celebrato a Roma, nella chiesa della Dormizione della Madre di Dio, del Centro Diocesano.

Durante la Divina Liturgia Sua Eccellenza ha ordinato un sacerdote e un lettore e ipodiacono (Dănuț Stan), per la cappella di San Giovanni il Teologo.

Nell’omelia, Sua Eccellenza ha ribadito ai presenti il significato spirituale della parabola del figlio prodigo: “Questa parabola ci svela, e ci ricorda, la vocazione di sviluppare in noi e tramandare ai nostri figli la consapevolezza di essere figli di Dio, eredi del suo Regno. È un privilegio che non riusciamo più assumerlo pienamente. Nel battesimo riceviamo la veste di Cristo, ci rivestiamo di Cristo, diventando una sola cosa, quindi figli della grazia divina e potenzialmente eredi del Suo Regno. La veste di Cristo è incomparabilmente più preziosa che qualsiasi altra distinzione regale, poiché il re appartiene a questo mondo, ma l’eredità che Dio promette, è del Suo Regno. Ciò che riceviamo col Battesimo è la grazia divina che Adamo ha perso. Noi abbiamo questo privilegio, di rifare il legame con il nostro Creatore, in Spirito e Verità“.

Al momento giusto della Divina Liturgia, Sua Eccellenza ha ordinato sacerdote il diacono Ioan Botea, per la Cappella San Giovanni, raccomandandoli di ricevere con tanto sacrificio e tanta responsabilità questa missione, che Dio li ha dato.

Alla fine, tutti i credenti furono benedetti dalla Sua Eccellenza Mons. Siluan.

Grazie a Dio per tutto!