Lo stendardo dell’Unione nella parrocchia “La Natività di Nostra Signora” – Roma II
Lo stendardo dell’Unione nella parrocchia “La Natività di Nostra Signora” – Roma II
La Domenica, “La cacciata di Adamo dal Paradiso” è stato un momento gioia per i fedeli della parrocchia “La Natività di Nostra Signora” – Roma II, che hanno avuto in mezzo a loro uno degli stendardi dell’Unione, omaggiando con questa occasione gli eventi dell’unità della nostra storia. Dopo la fuzione di Te Deum, Padre Ioan ha spiegato il momento di preghiera sottolineando che l’unità nazionale è un dono di Dio, che dovrebbe essere coltivato nella vita di ogni famiglia, ma anche un dovere che spinge ogni romeno ad apprezzare ed essere grato di tutti i benefici che sono stati donati da coloro, che si sono sacrificati per l’unità di fede e come nazione, per il popolo romeno. Ricordando Padre Iustin Pârvu, come un vero simbolo dell’unità del popolo e della giusta fede, abbiamo posto nelle nostre anime il suo credo nazionale: “La mia gente è mia madre, mio padre, mio fratello, mia sorella, il mio vicino, il mio villaggio, il mio paese, la mia terra e tutti coloro che parlano la stessa lingua, hanno la stessa fede e gli stessi ideali.” I bambini e i giovani della parrocchia hanno presentato, preghiere in versi, poesie e canti. Essendo all’inizio della Quaresima, il nostro pensiero di preghiera è stato che quest’anno diventino tutti 100 volte più uniti!
Essere romeni non è una vergogna o una vecchia veste che vogliamo cambiare, ma è una bellezza per il mondo, che Dio ha benedetto perché continui nella storia anche attraverso la sofferenza, il sacrificio, la crocifissione e la risurrezione.
















