Nascita del Signore anche nei cuori dei detenuti romeni a Rebibbia (Roma), 2017
Nascita del Signore anche nei cuori dei detenuti romeni a Rebibbia (Roma), 2017
Il giorno 27 le parrocchie Monterotondo e Roma 3 nella persona di padr Bogdan Petre e P. Ioan Gherasimescu hanno invitato il padre vicario episcopale Atanasio a festeggiare il Natale nel nuovo complesso carcerario di Rebibbia a Roma. Si sono celebrati i Vespri della Natività, un'occasione per coloro che si sono prodigati del digiuno e si sono confessati secondo la tradizione ortodossa di attingere alla santa Eucaristia. Padre Atanasio ha tenuto un'omelia di insegnamento molto utile. Oltre aver incoraggiato i partecipanti alla celebrazione, ha utilizzato due immagini utili.
In primo luogo su un soldato, che in tempo di preparazione alla Natività di notte ha confessato per iscritto chiedendo al Signore in umile pentimento il perdono per la sua vita condotta finora. Egli sapendo che stava per morire, aveva bisogno della misericordia e della possibilità di vedere la faccia di Dio. Quella lettera trovata dai suoi compagni divenne una sorta di confessione-pentimento che veniva sempre letta da coloro che dovevano andare in battaglia. Essa è diventato una sorta di esame di coscienza e preparazione per la morte e l'incontro con Dio.
L'esempio di alcuni potrebbe essere la guida per gli altri.
La seconda immagine era legata al buon ladrone sulla croce, Dismas. Il padre ha invocato una tradizione di gerusaleme (c'è un'icona per il monastero di San Gerasimos di Giordania) che racconta l'episodio della fuga in Egitto, quando un gruppo di rapinatori incontra la Sacra Famiglia, chiedendo alla Vergine Maria l'allattamento al seno un bambino che si trovava con loro.
Quel bambino (Dismas) è diventato ladro ma il latte che aveva succhiato al seno della Vergine Maria gli è rimasto come un assaggio della grazia che ha operato nell'anima sua per farli tornare a Dio (anche all'ultimo momento).
È importante che l'uomo assapori la grazia come un latte che può farloi crescere e maturarlo nella via della salvezza.
Questa parola di padre Atanasio ha suscitato l'applauso di coloro che sono nella Chiesa dell'Istituto. Alcuni dei fratelli in detenzione hanno condiviso il corpo e il sangue del Salvatore, mentre gli altri hanno preso il pana benedetto.
Ha seguito un programma di canti, poesie e ringraziamenti per quello che si è vissuto nell'atmosfera del Santo Natale.
I detenuti hanno ricevuto calendari e icone dal padre del Vicario, e ciascuno ha preso una torta e una bottiglia di succo dai volontari. Grazie a Dio per le sue meraviglie!
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