Un nuovo protettore per i bambini dell’ospedale Meyer di Firenze – la parrocchia Firenze 1 dona all’ospedale l’icona di San Nicola di Bari

Un nuovo protettore per i bambini dell'ospedale Meyer di Firenze – la parrocchia Firenze 1 dona all'ospedale l'icona di San Nicola di Bari

 

 

Nel pomeriggio di Giovedi, 7 ° dicembre padre I. Coman parrocco con pochi credenti insieme a volontari e fedeli della parrocchia l'Ascensione del Signore di Firenze – Firenze 1, ha eseguito la cerimonia di donazione dell'icona di San Nicola  dell'ospedale  per bambini Meyer di Firenze. 

Dopo aver visitato diversi piccoli pazienti e loro genitori che sono venuti dalla Romania e sono ospiti dell'ospedale, il rev. padre Coman, insieme a volontari credenti hanno donato l'icona dipinta dalla maestra Maria Pascal ristoratrice accreditata presso il Patriarcato di Romania, eseguita appositamente per questo importante evento di fratellanza e cooperazione intercristiano ed istituzionale. La cerimonia e la funzione di benedizione dell'icona in lingua italiana si è svolta nella Cappella dello Spirito dell'ospedale alla presenza del cappellano don Fabio Marella, vice direttore della Caritas Firenze  ed il direttore del Meyer  dott. Zanobini. Hanno partecipato membri del personale ospedaliero e volontari italiani e romeni. Dopo la benedizione dell'icona ha seguito una solenne preghiera indirizzata a San Nicola per la guariguione dei pazienti e la salute del personale e poi, dopo una breve presentazione della Diocesi Ortodossa Romena con il saluto di Sua Eccellenza Mons Siluan padre Coman ha fatto una presentazione della vita di San Nicola di Mira, del contesto storico della sua vita, delle sofferenze della persecuzione dei cristiani, sulla dignità episcopale, del sacrificio ma anche sul senso della santità, sul culto dei santi, delle reliquie dei santi, dell'icona, della guarigione e della salvezza nella tradizione ortodossa. Il padre ha anche sottolineato il significato guaritore della santità nella Chiesa Ortodossa, un vero e proprio nosocomio, che coinvolge il corpo e l'anima nel suo insieme e di come questa tradizione era già conosciuto sia nell'antica greco-rumena ma anche dei Geti in Tracia come la legenda di Zamolxis c'è lo ricorda.

 

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Un nuovo protettore per i bambini dell'ospedale Meyer di Firenze – la parrocchia Firenze 1 dona all'ospedale l'icona di San Nicola di Bari