“Spiritualità cristiana e neuroscienza. Sulla vita spirituale e le sfide del mondo di oggi “- Sermone spirituale nella parrocchia” Santa Croce “- Torino II
"Spiritualità cristiana e neuroscienza. Sulla vita spirituale e le sfide del mondo di oggi "- Sermone spirituale nella parrocchia" Santa Croce "- Torino II
Con la benedizione di Sua Eccellenza Vescovo Siluan della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, Lunedi, 22 ottobre, la chiesa parrocchiale "Santa Croce" -Torino II ha ospitato una serata di spiritualità con ospite d'onore padre diacono Dr. Adrian Sorin Mihalache.
All'inizio della conferenza, Pr. Dr. Iustin Iulian Androne, ha espresso gioia per la presenza dell'insigne diacono che è lettore presso la Facoltà di Teologia di Iasi, dottore in Filosofia alla Facoltà dell'Università "Al Cuza ", coordinatore del Centro di Studi Interdisciplinari su Religioni e Scienza della Fondazione "Solidarietà e Speranza", noncè conduttore della trasmissione "La luce dell'Invisibile" della TV Trinitas, in seno alla comunità ortodossa di Torino per "smantellare ancora una volta il mito che la scienza e la religione si escludono a vicenda quando in realtà esse vivono in complementarità".
Con tanto amore e maestria, sulla base di una risposta data da san Massimo il Confessore al Venerabile Talassio Libianu, il padre diacono ha spiegato come possiamo "a tentoni" scoprire Dio nel nostro mondo.
In primo luogo "non si dovrebbe fermarsi a ciò che si vede al mondi materiale, ma di andare oltre e riconoscere la bellezza e l'ordine delle cose", vale a dire "egli deve vedere il mondo non solo con gli occhi del corpo, ma soprattutto con gli occhi della mente".
Questo fa si che l'uomo spirituale possa "vedere la natura che fiorisce e pensare a se stesso, al fatto che anche egli deve dare frutti a differenza dell'uomo non spirituale che vede solo il profitto che la frutta potrebbe portargli."
Praticamente tutto ciò che ci circonda rappresenta si manifesta in lezioni spirituali simili ai "sussurri di Dio, che dobbiamo desiderare e delle quali dobbiamo sospirare e gemere come sospira un bambino per i sussuri della propria madre."
La società dei consumi in cui viviamo ci offre sempre più cose da sperimentare, ma non ci dà la possibilità di impegnarci con tutto il cuore in un lavoro. Le neuroscienze dimostrano sperimantalmente che "quando abbiamo molte esperienze esse diminuiscono la nostra capacità di riflessione prorprio su di esse", praticamente perdendo la capacità di vivere interiormente.
"Non dobbiamo rimanere con i sensi bloccati nel mondo, ma fare un po' di tranquillità nella nostra vita – sottostimulazione sensoriale per usare il gergo specifico – affinchè non affolliamo i pensieri e l'anima con le informazioni che non ci sono utili".
Alla fine della conferenza, padre Diac. Dr. Adrian Sorin Mihalache, ha risposto a varie domande relative alle sfide del nostro mondo per la vita spirituale, affermando, tra l'altro, che "anche se il mondo ostacola la nostra ascesa spirituale se riscopriamo la compassione che è la capacità di essere ricettivi, per essere pronti ad entrare nella vita dell'altro con tutto ciò che abbiamo il meglio, siamo sulla buona strada ".
Gli effetti benefici della compassione e della scienza sono confermati da numerosi studi che mostrano che l'ossitocina, l'ormone dell'abbraccio – aiuta a migliorare la salute e prolungare la vita. Praticamente, "una madre quando abbraccia il figlio le dà un giorno extra di vita", ha concluso il padre diacono.
Questo ultimo suggerimento ha avuto un'eco speciale, i presenti si sono abbracciati, ricordando i primi secoli cristiani, quando l'esortazione del diacono: "Abbraciatevci gli uni agli altri con il santo bacio!" i fedeli credenti durante la Divina Liturgia si donavano il bacio della carità.
Rendiamo Gloria a Dio per tutto!ipod. Valeriu Andrei Grosu
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