Evocazione del monaco Nicola Steinhardt e la presentazione del “IL DIARIO DELLA FELICITA’ “presso la parrocchia ortodossa romena di Milano

Evocazione del monaco Nicola Steinhardt

e la presentazione del "IL DIARIO DELLA FELICITA' "presso la parrocchia ortodossa romena di Milano

 

 

 

 

Su invito della parrocchia ortpdossa romena di Milano dedicata alla "Pentecoste" e di P. Traian Valdman, Domenica 22 ottobre 2017, dopo la celebrazione della Divina Liturgia è stato presentato il volume "il Diario della felicità " di Nicolae Steinhardt, ristampato di recente in lingua italiana presso la casa editrice Rediviva di Milano.

"Quest'anno, in tutto il Patriarcato ortodosso romeno si commemorano coloro che hanno sofferto per la fede ortodossa durante il regime comunista – ha detto il sacerdote Traian Valdman – quindi è nostro dovere presentare nelle parrocchie il tema del "martirio cristiano". Tra questi testimoni e martiri si annovera anche l'insigne monaco del Monastero di Rohia, padre Nicu Steinhardt che è un punto di riferimento per le generazioni di oggi, i suoi scritti collocandolo tra i classici della Romania".

Quest'anno ricorrono l'anniversario di 105 anni dalla nascita di Aureliean Nicu Steinhardt e l'Academia della Romania ha deciso di onorarlo con il titolo di accademico post-mortem per l'intera opera sostenuta in nome della cultura romena.

All'occasione della riedizione del volume "Diario della Felicità" in italiano è stato invitata a presentare per conto delle Edizioni dal Rediviva, la Prof.ssa Violeta Popescu, coordinatore della Collezione la Memoria. 

La forza di questo libro è il suo messaggio spirituale, che lo rende senza tempo e pieno di saggezza. Questo libro è stato ricevuto con interesse dal pubblico italiano in quanto presenta diversi aspetti. Esso non è solo un bel libro di punto di vista letterario, il suo potere consiste nella trasmissione di sentimenti, di sensazioni, di emozioni che l'autore sviluppa in oltre 500 pagine. 

Attraverso questo volume l'Occidente prende conoscenza della storia recente della Romania, piena di dramma, di sofferenza, scoprendo allo stesso tempo la dignità, la forza morale della fede trasmessa da tutta una generazione di persone imprigionate ingiustamente.

Attraverso Nicu Steinhardt, Dio ha manifestato il Suo operato in un modo meraviglioso. Quasi 30 anni dopo la sua morte – ha detto Violeta Popescu – possiamo osservare come Dio ha operato nella vita di questo uomo, nato in Romania in una famiglia di ebrei con un'istruzione un'eccezione letteraria e giuridica di eccezione, con la prefigurazione di una grande carriera interrotta bruscamente e violentemente da un regime ateo, ma perfezionata paradossalemente attraverso un profondo cambiamento interiore, una autentica conversione spirituale ed il ritrovo della fede cristiana coronata con il battesimo. 

La conversione di Steinhardt al cristianesimo, il battesimo eseguito in carcere di nascosto, in condizioni eccezionali, la vita in un regime carcerario particolarmente disumano, sottoposto a torture attroci che gli hanno marcato la salute negli anni successivi di libertà, la sopportazione, la speranza, il fede, e poi il perfezionamento spirituale nel Santo Monastero di Rohia rappresentano momenti importanti e solenni di testimonianza di un percorso della vita cristiana autentica modello anche per noi.

Per noi oggi, l'autore di questo libro unico nella letteratura romena, con una forza spirituale profonda, rimane semplicemente, fratello Nicola della Rohia, che ha seguito la volontà di Dio, che ha ricevuto ciò che Dio ha donato e che anche per noi è arricchimento. 

La traduzione di questo tipo di libro in altre lingue è essenziale al fine di far conoscere agli altri chi siamo, quali valori manifestiamo, come ci definiamo noi stessi.

Padre Gabriel Poposcu di Lugano ha raccontatao le vicissitudini della nascita dell'opera: scritto, poi confiscato, poi riscritto con una maggiore ricchezza di dettagli e finalmente stampata (post mortem). 

In effetti, padre Nicolae Steinhardt ha dovuto riscrivere questo diario più volte perché la prima versione era stata confiscata dalla "Securitate" prima nel 1972 e poi di nuovo nel 1984. 

La prima versione, del 1970, è stata ridata all'autore dopo molti anni. 

Alcune parti del manoscritto sono stati conservati da alcuni suoi amici stretti. Il volume sarà pubblicato solo nel 1991 nell'edizione Dacia a Cluj-Napoca, poi ristampato in decine e centinaia di migliaia di copie. 

L'eco del libro si trova nei cuori di tanti giovani che hanno preso la strada della fede.

La traduzione italiana del libro appartiene a Gabriela Caragiani Bertini e la prima edizione apparve in italiano dal Prof. George Caragiani.

La seconda edizione del Diario è stata presentata quest'anno in diverse occasioni in Italia, godendo di nuove recensioni sul quotidiano "Avvenire" e "Periodici San Paolo", ma non solo.

 

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